Cos'è Snoezelen. Snoezelen consiste nel proporre esperienze sensoriali in un’atmosfera di fiducia e di distensione.

Queste esperienze sensoriali hanno la funzione di stimolare i sensi primari senza l’esigenza di produrre una attività intellettuale. La fiducia e la distensione sono favorite da un approccio non diretto del terapeuta, ma da un approccio facilitante in una relazione di aiuto.
Questa parola deriva dall’unionecontrazione di snoffelen (annusare) e doezelen (sonnecchiare, lasciarsi andare). Snoezelen è nato in Olanda circa trenta anni fa, si è sviluppato poi in Inghilterra, le strutture francesi sono invece recenti. Inizialmente era destinato a bambini nati con handicap, insufficienti mentali, persone pluriminorate, con handicap motori e mentali associati; in seguito si è rivolto a traumatizzati (spesso si trattava di persone che avevano avuto incidenti e che dopo il coma avevano mal recuperato).
Snoezelen è proposto come una serie di sensazioni,a persone con gravi deficit mentali e motori; si è cercato di organizzare uno spazio dove vengono proposte stimolazioni sensoriali che a livello percettivo siano piacevoli.
In effetti quali sono le attività che possiamo proporre a un disabile grave o gravissimo e che corrispondano al suo livello mentale?
Questa filosofia propone di creare luoghi specifici dove sono proposte stimolazioni sensoriali.

Snoezelen è il mezzo che deve permettere di scoprire se esistono per il soggetto delle possibilità, delle potenzialità che egli non può esprimere quando è nella sua stanza.
La persona è “oggetto” delle nostre cure, con lo Snoezelen gli si permette di divenire “soggetto”, perché attraverso le sue reazioni ci può far conoscere quello che gli piace e quello che non gli piace, quello che sopporta e quello che non sopporta.
All’interno dello spazio Snoezelen, come del resto al di fuori, non è tanto importante la presenza, ma la qualità della presenza. Si può dire che lo Snoezelen non è quindi una vera e propria metodica riabilitativa, ma piuttosto un “modo di essere” con l’altro sempre.

L’ambiente Snoezelen
La peculiarità dell’uomo è di avere un comportamento formato e condizionato principalmente da quattro aspetti. Recepisce la realtà attraverso i sensi; è in grado di pensare, cioè di creare associazioni, di valutare, di apprendere, di analizzare, attraverso il pensiero di crearsi un ordine; di provare dei sentimenti e di agire, quindi di modificare la realtà.

Questi aspetti specifici dell’uomo si influenzano fra loro in modo complesso, ne costruiscono la personalità e la sopravvivenza nel mondo. Per i soggetti interessati dallo Snoezelen il terapista dovrà provare a strutturare gli elementi che compongono l’ambiente e controllare esperienze ed emozioni, in modo da avere un controllo più preciso dell’ambiente in cui il soggetto si trova a crescere.
Anche se il soggetto non vivrà tutto ciò in maniera cosciente (spesso non è in grado di andare al di là del vissuto corporeo del mondo a lui circostante), il terapista dovrà essere creativo nel cercare di aumentare il benessere, essere vigile ai segnali che gli vengono rimandati. L’atmosfera. Infatti, in questo ambiente, è fortemente condizionata da altre persone: se vuole modificare la realtà, il soggetto, deve sempre essere dipendente da altri.

Per prendere coscienza di questa realtà si serve dei sensi e delle percezioni.
Il senso principale di scoperta è il tatto perché ci da ulteriori informazioni su ciò che vediamo. Le afferenze gustative e olfattive sono ugualmente importanti per la nostra esperienza di vita; nel gusto siamo in grado di distinguere quattro differenze fondamentali (aspro, salato, amaro e dolce), spesso la nostra scoperta è una combinazione di differenze gustative e contemporaneamente olfattive. L’aspetto fondamentale degli odori-profumi è derivante dall’effetto emozionale: nessun senso ci ricorda delle situazioni passate, delle emozioni, come l’olfatto.
Tutte queste esperienze sensoriali ci forniscono un’immagine dello spazio, del tempo, della forma, della qualità di tutto ciò che ci circonda e, con queste informazioni, noi ci costruiamo un’immagine del nostro mondo vivente, ricevendone sicurezza. Le informazioni memorizzate, ricordandole, ci serviranno per affrontare situazioni analoghe. Le scelte saranno condizionate dal mondo di conoscenze sia qualitative che quantitative, collegate, a loro volta, con la qualità e l’ampiezza dei nostri movimenti. Una motilità ridotta in una persona può apportare meno esperienze nuove al suo mondo, ma questi svilupperà istintivamente le restanti abilità senso-motorie in modo più selettivo.
In questo ambiente si possono intraprendere attività che abbiano anche un intento pedagogico, come l’autonomia, l’orientamento spaziale, la comunicazione anche attraverso la musica, il canto, il gioco.

Naturalmente le attività vanno proposte tenendo conto della diversità e unicità di ciascun soggetto.