“La Tartaruga” o.n.l.u.s. nasce per volontà della famiglia di un bambino con gravi difficoltà, desiderosa di divulgare i frutti della propria esperienza a vantaggio di chi, come loro, è entrato da protagonista a far parte del mondo della disabilità.

Attraverso l'importante incontro con la Lega del Filo d'Oro, i fondatori hanno scoperto che anche i bambini con gravi difficoltà possono, a loro modo, sentire, vedere e gioire e che quindi la vita è bella e preziosa e deve essere vissuta appieno.

Per questo si è creato un posto diverso dalla scuola e dalle strutture sanitarie riabilitative, volto ad apportare un significativo miglioramento della qualità di vita dei ragazzi e delle loro famiglie attraverso attività con luci, colori, musiche, stimolazioni particolari, capaci di indurre un effetto piacevole e rilassante, favorendo lo sviluppo dei residui sensoriali.

La sede è stata realizzata per ottenere un'atmosfera familiare protetta, in cui si possano vivere esperienze emotive positive, senza necessariamente preoccuparsi dei risultati e/o degli obiettivi terapeutici.

Un ambiente in cui i bambini e le persone speciali possono reagire e rispondere in modo libero e personale alla stimolazione sensoriale, anche con il solo scopo di conseguire il piacere massimo dall’attività nella quale sono coinvolti; tutto ciò attraverso il cosiddetto “Approccio Fortificante”, un approccio sensibile e altruista non imposto, in cui un’ atmosfera di sicurezza è creata e la scelta libera incoraggiata.

 

Sognando un luogo ….

 

Che sia accogliente e vivo,

un luogo di specificità, non per patologie,

un luogo di formazione, di studio, un luogo vissuto, un luogo allegro, colorato

un luogo fruibile anche da persone con disabilità con notevole compromissione psicofisca

 

un luogo dove spesso si fanno attività di tipo laboratoriale e manuale

creazione di piccoli oggetti, attività di manipolazione, attività espressive...

Eterogeneo per età e difficoltà, in modo che ci siano persone che possano aiutare altre.

dove ci sono le “gite”, le attività ricreative extra, che sono fonte di grande emozioni e di integrazione con il resto del paese

dove anche i bambini con gravi patologie possano entrare

dove anche i bambini loro amici possano giocare

 

 

 

Immaginando un Centro...

 

i cui gli spazi siano adatti e ben caratterizzati per le funzioni

...che somigli un po' a casa... spazi dove giocare liberamente ed un luogo per le attività di tipo sensoriale …..magari anche nell'acqua e all'aperto...

un Centro che si intrecci con la realtà locale utilizzando ciò che già c'è sul territorio e che crei quegli spazi e quelle situazioni, “soprattutto per alcuni” che non esistono ancora.

Nella realtà di oggi si registrano purtroppo continui tagli soprattutto a scapito dei più deboli. Nelle scuole si riducono le ore di assistenza di base e di sostegno e nel resto del sociale le ASL e i Comuni riducono o in alcuni casi interrompono le convenzioni e gli accreditamenti in essere.

Oltre ai tagli si aggiungono le difficoltà che si incontrano con la crescita dei bambini disabili: minori potenzialità di recupero (la priorità per la presa in carico presso centri convenzionati è più bassa) e maggiori difficoltà fisiche date dall’accrescimento fisico e dal consolidarsi di atteggiamenti e posture stereotipate.

Infine strutture molto valide, per patologie così particolari, sono pochissime e hanno inevitabilmente lunghe liste di attesa.

La domanda che ci si è posti è stata quindi "Quali possibilità abbiamo escludendo ovviamente quella di aspettare e vedere se le cose cambiano da sole?"

 

 

La riabilitazione per una persona pesante e non collaborante è decisamente faticosa sia per il paziente che per il terapista.

L'acqua ha molteplici vantaggi tra cui importantissimi:

in acqua il peso di un corpo immerso va quasi del tutto a scomparire, rendendo molto più facile qualsiasi cambio di postura e di movimentazione sia per l'utente che per chi lo assiste.

l'acqua a temperatura medio/alta rilassa la muscolatura e complessivamente da un senso di benessere che facilita l'apprendimento o semplicemente la risposta a varie stimolazioni.

Le piscine presenti sul territorio spesso non consentono l'ingresso a patologie gravi oppure ciò si è rivelato comunque impraticabile per mancanca di:

attrezzature specifiche

equipe dedicate alla stimolazione per deficit sensoriali

temperature adeguate in acqua (34°) e negli ambienti circostanti (26°)

ausili per la doccia, il cambio e l'accesso in acqua

 

 

Il sogno nasce da una famiglia con un bambino disabile molto grave che grazie all'incontro con la Lega Del Filo D'Oro scopre che anche i bambini come il loro possono, anche se in modo diverso, sentire, vedere e soprattutto gioire.

 

Per la prima volta vedono reagire il bambino con gioia e serenità alle stimolazioni luminose, tattili, olfattive.... oltre a rilassarsi ed attivarsi positivamente in acqua.

Da quel momento nasce l'idea ....il sogno di un luogo speciale, dove far star bene tutti i bambini e ragazzi davvero speciali.
….Nel 2011 nasce La Tartaruga O.n.l.u.s. Con il desiderio di divulgare i frutti della propria esperienza a vantaggio di chi, come loro, è entrato da protagonista a far parte del mondo della disabilità.

 

Ora l'associazione è costituita da tante famiglie che condividono l'obiettivo di migliorare la qualità di vita e l'autonomia di bambini e ragazzi con gravi disabilità motorie e cognitive.